NEWS

Regime forfettario: il professionista emette fattura con ritenuta alla fonte del 20%

Pubblicato il 6 aprile 2022

L’Agenzia delle Entrate (circolare 10 aprile 2019, n. 9/E “Modifiche al regime forfetario – articolo 1, commi da 9 a 11, legge 30 dicembre 2018, n. 145” al paragrafo 4.2 “Semplificazioni e adempimenti ai fini delle imposte sui redditi”) ha precisato che i contribuenti forfettari non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte, comprese anche le addizionali regionali e provinciali, avendo l’obbligo di individuare in dichiarazione il CF del soggetto al quale sono stati corrisposti emolumenti senza operare, all’atto del pagamento, la ritenuta d’acconto.

Semplificazioni e adempimenti ai fini delle imposte sui redditi

 I soggetti che applicano il regime forfetario:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie (comma 69);
  • sono esclusi dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 2, comma 1, lettera b), del D.M. 23 marzo 2018 e articolo 2, comma 1, lettera b), del D.M. 28 dicembre 2018);
  • non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte, ivi comprese le addizionali regionali e provinciali, pur essendo obbligati a indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti senza operare, all’atto del pagamento, la relativa ritenuta d’acconto; è tuttavia facoltà degli stessi operare le ritenute alla fonte, senza che tale comportamento costituisca comportamento concludente per la fuoriuscita dal regime forfetario;
  • non sono soggetti alla ritenuta d’acconto in relazione ai ricavi o compensi percepiti; a tal fine dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione al sostituto dalla quale risulti che il reddito cui le somme percepite afferiscono è soggetto all’imposta sostitutiva in esame. Tuttavia, qualora abbiano erroneamente subito delle ritenute e non sia più possibile correggere l’errore, le stesse potranno essere chieste a rimborso, con le modalità previste all’articolo 38 del d.P.R. n. 602 del 1973, ovvero, in alternativa, scomputate in dichiarazione, a condizione che le stesse siano state regolarmente certificate dal sostituto d’imposta.

I contribuenti che applicano il regime forfetario sono tenuti a conservare i documenti emessi e ricevuti, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 22 del d.P.R. n. 600 del 1973, nonché a presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e con le modalità previste dal d.P.R. n. 322 del 1998.

Inoltre, i predetti contribuenti sono obbligati alla presentazione della certificazione unica per la certificazione delle ritenute previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro.

Il comma 73 prevede che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante approvazione dei modelli da utilizzare per la dichiarazione dei redditi, siano individuati, per i contribuenti che applicano il regime forfetario, specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta.

 

Scopri Valore24 Fattura, l’applicazione web ideale per la creazione e la gestione delle Fatture Elettroniche online.

Scegli la versione più adatta a te: clicca qui 

N.B: Prova Valore24 Fattura GRATIS PER UN MESE: accedi qui e clicca su Registrati (compila il form) per creare un account temporaneo.